Associazione "I" L'Accrescimento
Sezione I.T.C.C.A. di Prato

Via S. Giorgio n. 31 - 59100 - Prato (PO)
Tel. 338.1491528
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Associazione "I - L'Accrescimento":
Ruoli e Responsabilità | Statuto | L'Accrescimento nell'I-Ching | La scheda nella rete civica di Prato

Ruoli e Responsabilità

Gabriele Arrighi
Presidente

tel. 338-1491528
mail: presidente@taichiprato.it

M° Leonardo Castelli
Responsabile Tecnico




 

Statuto

1. Costituzione

Nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli articoli 36 e seguenti del Codice Civile è costituita, con sede in Prato (PO) Via San Giorgio n.31, la Sezione di Prato dell’Associazione “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia”, con denominazione:

“I” – ITCCA Sezione Prato”

In quanto Sezione della “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia” l’Associazione aderisce ed è automaticamente affiliata a tutte le Associazioni o Enti di promozione sportiva e culturale cui aderisce e si affilia la “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia”.

 

2. Scopi dell’Associazione

In quanto Sezione della “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia”, l’Associazione condivide gli scopi descritti nello Statuto della “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia”.

 

3. I Soci

I soci della “I” – ITCCA Sezione Prato” sono automaticamente soci della “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia”, secondo le modalità descritte nello Statuto della “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia”. Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e che s’impegnino a realizzarli. Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, anche verbale, al Consiglio Direttivo impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’Associazione. La qualifica di socio si assume dal momento del pagamento della quota associativa.
Fanno parte dell’Associazione:

  • i soci fondatori
  • soci ordinari
  • le Associazioni e le Società associate

La quota associativa è annuale. Essendo l’Associazione una sezione della “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia” l’ammontare della quota associativa è determinato dalla “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia” (Vedesi Statuto) ed è con esso coincidente. La quota non potrà mai essere restituita.

La qualifica di socio dà diritto:

  • a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione.
  • a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, anche in ordine all’approvazione e modifica delle norme dello Statuto e d’eventuali regolamenti;
  • a partecipare alle elezioni degli organi direttivi
  • le Associazioni e Società hanno diritto di voto equivalente a quello delle persone fisiche, ma non possono essere elette con i loro rappresentanti negli organi direttivi dell’associazione.


Recesso – Esclusione

Ciascun iscritto può rinunziare in qualsiasi momento alla propria iscrizione d’associato, dandone comunicazione al Consiglio Direttivo. La qualifica di socio, si perde per recesso, per mancato pagamento della quota associativa annuale, per esclusione.
L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione
b) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
c) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro soci.

 

4. Fondo Comune

Il fondo comune è indivisibile ed è costituito dai contributi associativi, da eventuali oblazioni, contributi o liberalità che pervenissero e da eventuali avanzi di gestione. Costituiscono inoltre il fondo comune tutti i beni mobili e immobili acquistati con gli introiti di cui sopra. E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’esercizio finanziario inizia il 1 Gennaio di ciascun anno e termina il 31 Dicembre dello stesso.
Il Consiglio direttivo predispone il bilancio da presentare all’Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Essendo l’Associazione una sezione della “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia”, il contributo di ogni singola quota associativa va ad alimentare direttamente il fondo comune della “Scuola Yang Toscana – ITCCA Centro Italia” e non contribuisce ad alimentare il fondo comune dell’associazione.

 

5. Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea degli associati
b) il Consiglio Direttivo
c) il Presidente

Assemblee

Le assemblee sono ordinarie e straordinarie.
In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti la metà più uno degli associati aventi diritto. In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti. Alle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni.

Le delibere delle assemblee sono valide a maggioranza assoluta dei voti dei presenti, su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno.

E’ prerogativa dell’assemblea ordinaria:

a) approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo;
b) procedere alla nomina delle cariche sociali ed eleggere il Presidente dell’Associazione
c) deliberare su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza dal presente Statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo;
d) approvare gli eventuali regolamenti.

L’assemblea ordinaria avviene almeno una volta l’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale. L’assemblea si riunisce inoltre quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, da almeno un terzo degli associati. L’assemblea è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modifiche dello Statuto. Le modifiche allo statuto richiedono la presenza della maggioranza dei soci. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal vice Presidente o dalla persona designata dall’Assemblea stessa.


Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è formato da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri scelti fra gli associati. I componenti del Consiglio restano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 2 membri. Le sedute sono valide quando v’intervenga la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.
Spetta in particolare al Consiglio:

a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo;
c) compilare i regolamenti interni;
d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
e) deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati;
f) compiere tutti gli atti e le operazioni ritenute necessarie per la corretta amministrazione dell’Associazione.


Presidente, Vice Presidente

Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione e la firma legale. In caso d’assenza o d’impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente.


Retribuzione

Il Consiglio Direttivo può stabilire il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere attività in nome e per conto dell’Associazione.

 

L'Accrescimento nell'I-Ching

Quando abbiamo deciso di fondare l'Associazione, ci siamo incontrati ed abbiamo portato con noi l'I CHING, il Libro dei Mutamenti, il millenario testo cinese di filosofia, etica, divinazione, psicologia, e lo abbiamo utilizzato per scegliere il nome dell'Associazione.

Un estratto dalla prefazione di C.G.Jung al libro e il significato dell'esagramma 42 "I" (entrambi tratti dall'edizione Adelphi).

"A una persona il suo spirito appare chiaro come il sole; a un'altra, vago come il crepuscolo; a una terza, buio come la notte. Chi non lo trova di suo gusto non è tenuto a usarlo, e chi vi si oppone non è obbligato ad accettarlo per vero. Vada questo libro in giro per il mondo a beneficio di coloro che sanno discernerne il significato."

C.G. Jung

L'esagramma

L'idea dell'accrescimento è qui espressa dal fatto che la forte linea inferiore del trigramma superiore si è abbassata e si è posta sotto il trigramma inferiore. L'idea fondamentale del Libro dei Mutamenti si palesa anche in questa concezione. Il vero dominare deve essere un servire. Un sacrificio del superiore, che procura un accrescimento all'inferiore, viene chiamato semplicemente accrescimento, con allusione allo spirito che solo è in grado di aiutare il mondo.

La sentenza

L'accrescimento. Propizio è intraprendere qualche cosa.
Propizio è attraversare la grande acqua.

Ogni sacrificio che venga fatto in alto per accrescere l'inferiore suscita nel popolo un sentimento di gioia e gratitudine che è oltremodo prezioso per la fioritura della comunità. Quando gli uomini sono così affezionati a coloro che li guidano è possibile intraprendere qualche cosa, e anche le imprese difficili e pericolose riusciranno. In tali tempi di ascesa, il cui svolgersi è accompagnato da successo, sarà opportuno lavorare e sfruttare il momento. Questo tempo è simile al tempo in cui cielo e terra celebrano le loro nozze, quando la terra diventa partecipe della forza creatrice del cielo, e quindi plasma e realizza gli esseri viventi. Il tempo dell'accrescimento non dura, e perciò bisogna farne uso finché sussiste.

L'immagine

Vento e tuono: l'immagine dell'accrescimento.
Così il nobile: quando scorge un bene lo imita; se ha in sé dei difetti se ne sbarazza.

Nell'osservare come tuono e vento si accrescano e si rinforzano a vicenda si impara la via per giungere all'accrescimento e al miglioramento di sé stessi. Quando si scopre in altri qualche cosa di buono bisogna imitarlo e così assimilare tutto ciò che è buono sulla terra. Scorgendo in sé stessi qualche cosa di male, è opportuno disfarsene. Così ci si libera dal male. Questo mutamento etico è il più importante accrescimento della personalità.